martedì 12 dicembre 2017

AMNESTY È STATA ACCUSATA DI AVER RICEVUTO FONDI ILLECITI DA PARTE DELLA FONDAZIONE DI SOROS

AMNESTY È STATA ACCUSATA DI AVER RICEVUTO FONDI ILLECITI DA PARTE DELLA FONDAZIONE DI SOROS

Amnesty è stata accusata di aver ricevuto fondi illeciti da parte della fondazione di Soros. Per CitizenGo è in atto una “colonizzazione ideologica”

Leggiamo su Il Giornale:
Amnesty International è stata accusata di aver ricevuto dei fondi illeciti dalla fondazione di George Soros.
La campagna interessata da questi movimenti finanziari è quella relativa alla legge irlandese sull’aborto: Amnesty – infatti – sta lottando affinchè il provvedimento legislativo in questione divenga meno restrittivo. La Sipo, cioè l’agenzia governativa di vigilanza sull’elargizione di fondi in Irlanda, ha chiesto all’ufficio di Dublino di Amnesty la restituzione di 150mila dollari, quindi di circa 127mila euro. Il tutto sarebbe nato in seguito a un segnalazione di CitizenGO: la piattaforma online – infatti – ha promosso una raccolta firme popolare finalizzata a segnalare all’agenzia irlandese l’esistenza di questa presunta violazione della Open Society Foundation: donazioni di questa portata, infatti, non risulterebbero effettuabili per “scopi politici”.
Amnesty Irleand – come si legge qui – aveva pubblicato sul proprio sito internet la notizia di aver ricevuto donazioni dalla Open Society Foundation di Soros. “It’s time” – però – la campagna promossa dall’organizzazone internazionale per il referendum sulla depenalizzazione dell’aborto, non sarebbe finanziabile con fondi di questo genere. Filippo Savarese, responsabile italiano di CitizenGO, ha dichiarato a IlGiornale.it: “È uno dei più gravi casi di quella ‘colonizzazione ideologica’ contro la libertà e l’autonomia di un popolo denunciata da Papa Francesco”. E ancora: “Soros stanzia una valanga di dollari ogni volta che c’è in ballo un risultato elettorale per influenzarne l’esito, alterando così gli stessi equilibri democratici. CitizenGO è la realtà che a livello mondiale mette più spesso i bastoni tra le ruote della Fondazione di Soros, e sinceramente ne andiamo molto fieri”, ha sottolineato Savarese.
Amnesty, tuttavia, si è difesa rilasciando un comunicato stampa in cui l’amministratore delegato si è detto sicuro che:”L’Irlanda sta prendendo di mira Amnesty International esclusivamente per il suo lavoro sui diritti umani”, e ha ribadito che: “Amnesty International non rispetterà le istruzioni del Sipoc e userà tutti i mezzi a sua disposizione per contestare questa legge ingiusta”. Le indagini – poi – riguarderebbero anche altre due associazioni abortiste del luogo. Ma cosa prevede la legislazione irlandese in questi casi? La legge vieterebbe la donazione di somme superiori a 100 euro da parte di enti privi di sege legale sul territorio irlandese. La Open Society Foundation – insomma – non avrebbe sede legale in Irlanda e quindi non sarebbe nella facoltà giuridica di poter legalmente dare seguito ad attività di questo tipo.
http://www.stopeuro.news/amnesty-e-stata-accusata-di-aver-ricevuto-fondi-illeciti-da-parte-della-fondazione-di-soros/

Bloomberg – L’Italia ha registrato il più grande aumento di persone a rischio di povertà in Europa



Un articolo di Bloomberg fotografa impietosamente l’esito della catastrofe economica dell’Italia nell’eurozona. In meno di dieci anni i poveri assoluti sono quasi triplicati, raggiungendo 4,7 milioni, e le persone a rischio di povertà o esclusione sociale sono aumentate più che in qualsiasi altro paese europeo, raggiungendo la spaventosa cifra del 30% della popolazione. Ci sono però anche paesi nei quali la povertà è consistentemente diminuita. Quali? Soprattutto i più “populisti”, come Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria.


di Lorenzo Totaro e Giovanni Salzano, 07 dicembre 2017

Gli italiani a rischio povertà sono aumentati di oltre 3 milioni dall’inizio della crisi finanziaria del 2008, registrando l’incremento più grande tra le nazioni europee. Quest’anno la tendenza è proseguita, nonostante il paese sia tornato alla crescita economica.

Nel 2016 gli italiani classificati dalle statistiche UE come appartenenti a famiglie con reddito molto basso o prive di occupazione stabile erano 18 milioni, secondo Eurostat. Sia l’aumento della povertà negli ultimi nove anni che il numero totale di poveri sono i più grandi tra i tutti i paesi membri della UE, secondo i calcoli di Bloomberg sui dati disponibili.

La Cenerentola d’Europa – l’Italia mostra l’aumento più grande di persone 
a rischio povertà ed esclusione sociale

Nel corso dello stesso periodo il numero di persone vulnerabili è diminuito in Polonia di 3,3 milioni, in Romania di più di un milione e di circa 530.000 unità in Bulgaria. Le persone a rischio di povertà sono diminuite anche in diverse altre economie dell’eurozona, tra cui la Germania, che è la più grande dell’unione.

Non così Dolce Vita – nel 2016 il 30% degli italiani si è dimostrato vulnerabile
alla povertà 
– persone a rischio povertà o esclusione sociale: in bianco la percentuale
sul totale della popolazione; in blu il numero assoluto, in milioni

Lo scorso anno il 30% delle persone residenti in Italia erano a rischio di povertà o esclusione sociale, in aumento rispetto al 28,7% registrato nel 2015, secondo il report dell’Istat, l’ufficio nazionale di statistica, rilasciato mercoledì scorso. Nel 2008 la percentuale era del 25,5%, prima che la terza economia dell’eurozona entrasse in una doppia recessione che è durata fino a metà del 2014.

Gli italiani che vivono sotto la soglia di povertà assoluta, ovvero quelli che non riescono ad acquistare nemmeno un paniere di beni e servizi essenziali, hanno raggiunto i 4,7 milioni lo scorso anno; nel 2006 erano poco meno di 1,7 milioni, secondo il recente report dell’Istat. Il numero di poveri assoluti nel paese è quasi triplicato nel giro di un decennio.

All’inizio dell’anno il governo ha stanziato fondi per un nuovo strumento di sostegno al reddito che dovrebbe aiutare le famiglie più povere del paese, che potrebbero ricevere fino a 490 euro al mese. Secondo la bozza del piano finanziario del governo per il 2018, questo programma dovrebbe avere un impatto trascurabile sulle finanze pubbliche.

fonte http://vocidallestero.it/2017/12/12/bloomberg-litalia-ha-registrato-il-piu-grande-aumento-di-persone-a-rischio-di-poverta-in-europa/

Uscire dall'euro è il male assoluto? Ecco la verità


Non credete ...


























«Non credete a ciò che avete udito; non credete alle tradizioni solo perché sono state tramandate per generazioni; 

non credete in qualcosa solo perché ne è corsa voce o molti ne hanno parlato; 

non credete semplicemente perché vi viene citata un’affermazione scritta di un qualche antico saggio; 

non credete nelle congetture; non credete in ciò che considerate vero perché vi ci siete attaccati per abitudine. 

Non credete semplicemente all’autorità dei vostri maestri e degli anziani. Dopo osservazione e analisi, quando la verità che avete trovato si accorda con la ragione e contribuisce al bene ed al miglioramento di ognuno, allora accettatela, praticatela e vivete secondo essa». 

Buddha
http://altrarealta.blogspot.it/

VACCINAZIONI FUORILEGGE









di Gianni Lannes

L'Italia ha solo eseguito ancora una volta un ordine d'oltre Atlantico, al fine di annichilire la nostra infanzia e gioventù. Comunque, in punta di diritto, dopo il verdetto negativo della Consulta la partita non è affatto chiusa. Anzi, potremmo dare anche lo scacco al re, e infine infliggergli lo scacco matto. Le pronunce di rigetto non equivalgono a sentenze di conformità costituzionale della legge impugnata: si limitano infatti a dichiarare infondata la questione presentata in relazione ai parametri chiamati in causa dalla regione Veneto e da alcune associazioni.

Ora, a ben vedere, alla luce di un significativo pronunciamento della stessa Consulta risalente al 2007, è possibile trovare dei profili che consentano di riportare in un lampo la legge 119 del 31 luglio 2017, nonché il decreto legge 73 del 7 giugno scorso dinanzi al giudice della legittimità costituzionale, al fine di stracciare questa norma liberticida. 

In primo luogo il decreto 73 è stato trasmesso con un giorno di ritardo al Senato (8 giugno), attestano i documenti parlamentari, e la Gazzetta Ufficiale, in evidente violazione dell’articolo 77. 

La Costituzione Italiana stabilisce che la via dell’imposizione terapeutica vada percorsa esclusivamente con lo strumento della legge ordinaria. Quindi non un mero decreto legge, e tantomeno la sua legge di conversione. Perché soltanto una legge ordinaria, nata e approvata in Parlamento, può garantire la composizione e il bilanciamento degli interessi.

Il primo ministro pro tempore Gentiloni ha dichiarato che il decreto Lorenzin veniva promulgato non in forza di uno stato di emergenza, bensì per uno stato di preoccupazione; lo stesso presidente abusivo del consiglio aveva precisato il 19 maggio 2017: "non c'è alcuna epidemia". Ma allora chi vogliono prendere in giro i camerieri italidioti dello zio Sam? Ora, se c’è mera preoccupazione ma non stato di emergenza, è evidente che latitano quei presupposti fondamentali, anzi imprenscindibili, di straordinarietà, urgenza e necessità che legittimano l'attuale governo (senza alcun consenso elettorale) alla decretazione. Una carenza di presupposti che nemmeno la predetta legge di conversione del decreto può sanare: se i presupposti giustificativi mancano all'origine, infatti, significa che il decreto legge non aveva legittimità; di conseguenza anche la legge di conversione è illegittima. Inoltre, il decreto legge, essendo promulgato dall’esecutivo per intervenire in una situazione straordinaria, con urgenza e necessità, deve spiegare effetti che poi siano calmierabili. Però gli effetti della vaccinazione, fino a prova contraria, sono scientificamente irreversibili, e quindi sia il decreto legge, che la legge di conversione sono illegittimi.

Infine, la tutela della salute collettiva deve rispettare la tutela della salute individuale. Una legge che imponga un eventuale trattamento sanitario deve contemperare i due interessi, consentendo una modalità per verificare che i vaccini obbligatori non mettano a repentaglio la salute individuale. Il sottosegretario Davide Faraone in una trasmissione dell'emittente televisiva La7 ha detto: "si tratta di una sperimentazione". Ce n'è abbastanza per mandare sotto processo l'intero esecutivo, accompagnato dall'inquilino del Quirinale e da tutti i disonorevoli. Ma vogliamo davvero che usino i nostri figli alla stregua di cavie? 

riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/11/vaccini-guerra-ai-bambini.html 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/11/vaccini-una-legge-fuorilegge.html 

fonte http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/12/vaccinazioni-fuorilegge.html#more

USCIRE DALL' EURO , UNICA OPZIONE PER SALVARE L'ITALIA
















La rivoluzione non si fa con il mitra ma con l' informazione
IN SOLI 6 MINUTI
smentite tutte le bugie sul disastro dall'uscita dell'EURO
http://youtu.be/ATvq-b5Wsso
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Articolo del 2016 del Ministro dell Finanze Tedesco
http://www.byoblu.com/…/ministro-delle-finanze-tedesco-se-u…
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Giornalista Tedesca caporedattrice di una testata economica 
chiarisce la VERA situazione tra Italia e Germania.
IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO L'ABBIAMO NOI
ma ovviamente nessuno lo dice al POPOLO
e i Burattini dei Poteri Forti devono seguire le direttive....
e consegnare il Paese e tutti i suoi beni...
a questi per poter costringere tutti a fare
gli Stati Uniti d'Europa .
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La Germania sa che l'Italia x riprendersi dovrà lasciare l'euro:
http://www.ilnord.it/c-3506_LA_STAMPA_TEDESCA_LITALIA_USCIR…
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Mentre siamo ancora in tempo a fare tutto.
Ma ci vuole un Popolo INFORMATO e DETERMINATO
che costringa i politici a fare quello che vogliamo.
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SPIEGEL : "Se l'Italia esce dall'euro ci guadagna, il danno è per la germania"
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Ottobre 2011 - Angela Merkel :
"Se cade l’euro cade l’Europa. Nessuno prenda per garantiti altri 50 anni di pace in Europa".
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PRODI : " L'EURO E' STATO FATTO PER AIUTARE LA GERMANIA"
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GRAFICI sulla situazione economica ITALIA e GERMANIA
prima e dopo l'euro
a conferma di quello che afferma Romano Prodi.
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PRODI dice che l'Euro è stato fatto per aiutare la GERMANIA.
Per avere gli Stati Uniti d'Europa, annessi agli USA, occorreva iniziare proprio
dalla Germania, che era divisa in due.
E siccome la caduta del muro di Berlino, ha comportato una profonda crisi,
allora gli si è promesso che con l'Euro, avrebbero non solo ripianato,
ma sarebbero diventati la prima potenza economica europea....INFATTI !
LORETTA NAPOLEONI:
"L'euro ha dato alla Germania la possibilità di essere la super potenza che è oggi.
La Germania nel 1989, con la riunificazione, si trovava in condizioni economiche molto
molto peggiori delle nostre, perché non dimentichiamo che la Germania dell'Ovest
ha riunificato ed ha eguagliato il marco della Germania dell'Est al marco della
Germania dell'Ovest. Lo sforzo economico è stato assolutamente enorme. Infatti
hanno alzato i tassi di interesse perché non ce la facevano e lì c'è stato un movimento
di capitali massiccio, perché chiaramente i capitali si spostano secondo il tasso di interesse,
ed hanno pagato questa riunificazione attraverso questa manovra finanziaria che
chiaramente gli è costata tantissimo, perché la Germania poi ha dovuto ripagare.
Però adesso con i tassi praticamente allo 0,75%, all'1%, sta guadagnando su questo
processo. Quindi ci ha guadagnato all'inizio e ci ha guadagnato anche alla fine.
Ma tutto questo perché c'è l'euro. Se non avessimo avuto l'euro tutto questo non
sarebbe successo, perché il marco tedesco oggi come oggi sarebbe alle stelle, quindi
questo avrebbe frenato l'esportazione.
La Germania è il secondo esportatore al mondo. Dopo la Cina c'è la Germania
e poi ci sono gli Stati Uniti."
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"LE BUGIE DEI POLITICI , DEI MEDIA e DEI COLLUSI E ASSERVITI"
COME SI ESCE DALL'EURO ,
con una ripresa molto veloce per l'Italia se vengono riassettate tutte le aziende nazionali e tutti i prodotti da esportazione.
Anzi la Germania ha PAURA , perchè l'Italia la distruggerebbe economicamente, visto le nostre risorse richiestissime all'estero e ovviamente che con la svalutazione del 20%
(insomma com ...quella del 92 quando uscimmo dallo sme)
, saranno RICHIESTISSIME.
LE BUGIE sul disastro del costo dei carburanti.
INSOMMA DA ASCOLTARE !
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"BASTA alle FROTTOLE di POLITICI e MEDIA
Questo e molto altro :
*La VOLONTA' di creare la Crisi x un piano preciso
*La Rovina che sta arrivando e il SION/AZISMO EUROPEO ke SARA'
*La volontà di DARE + POTERE a Banche e Multinazionali
*Le Riforme del Lavoro/SCHIAVITU' che ancora stanno x arrivare
*Sempre le bugie sulla catastrofe di uscire dall'euro
*Le bugie sulla Germania
*Le bugie sull'inflazione se si torna alla lira
*Le bugie sulla Pace che ha portato l'UE
*Il vero problema Italiano è la DISINFORMAZIONE
*La supremazia dell'UE nel bloccare la riconversione ecologica
*La totale mancanza di SOVRANITA' dell'Italia e del POPOLO
*La SFACCIATA Dittatura UE celata dalla disinformazione
*La bugia sulla irreversibilità dell'euro
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"Economista di FAMA MONDIALE ma libero
Alberto Bagnai dice a quelli che sostengono il Sistema:
" VOI VOLETE CHE LA GENTE DORMA !"
" Voi siete il Partito Unico dell'Euro "
" Voi volete gli Stati Uniti d'Europa"
 


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MICHELE MARIO ELIA: DALLA STRAGE DI VIAREGGIO AL GASDOTTO TAP



di Gianni Lannes

Beh: il gregge dorme mentre gli affaristi svizzeri lucrano sull'Italia col beneplacito dei politicanti italidioti. Un nome e una sicurezza, ma per chi? Di certo non per la martoriata Puglia. Non è un pesce d'aprile. Dal 2016 nonostante una condanna a 7 anni e sei mesi di reclusione per la strage di Viareggio (unitamente a Moretti e Soprano), è il country manager di TAP Italia, ovvero il contestato gasdotto che porterà il gas in Europa distruggendo il Salento. Non si disturba il manovratore: una denuncia alla Procura di Lecce per associazione a delinquere e truffa nei suoi confronti è stata incredibilmente ed in tutta fretta archiviata dall’autorità giudiziaria.

Comunque, per la cronaca indimenticabile. Era il 29 giugno 2009 quando nella stazione ferroviaria di Viareggio, un treno con 14 cisterne di gas propano deragliò e ci fu una fuoriuscita di gas. Si generò un incendio e non ci mise molto quel carico di combustibile ad esplodere, coinvolgendo anche le abitazioni circostanti. Furono 32 le persone che persero la vita, molte delle quali bruciate vive.

L’inchiesta che ne conseguì evidenziò delle gravissime falle nella sicurezza e venne istruito un processo per diversi reati a vario titolo, di cui il più grave per omicidio colposo plurimo. Sebbene l’episodio sia noto come “Strage di Viareggio”, i reati ravvisabili non sono tecnicamente riconducibili al reato di strage.
 
Tra gli imputati, condannati con la sentenza pronunciata dal Tribunale di Lucca, c’è l’ingegnere Michele Mario Elia, attuale country manager di TAP per l’Italia, all’epoca dei fatti Amministratore delegato di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), società del gruppo FSI (Ferrovie dello Stato Italiane) che si occupa della gestione e della manutenzione della rete ferroviaria. Elia è stato anche responsabile armamento e direzione tecnica per RFI. Il PM aveva chiesto per lui una condanna a 15 anni di reclusione, con le accuse di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo, incendio colposo, in concorso con altri. La condanna inferta dal Tribunale di Lucca è stata di 7 anni e 6 mesi. Sono stati 23 le condanne su 33 imputati. Tra questi spiccano i nomi di Mauro Moretti, ex amministratore delegato di FS e di RFI, e Vincenzo Soprano, ex amministratore delegato di Trenitalia e di FS Logistica e, appunto, Michele Mario Elia. Ovviamente, come sempre accade nel belpaese, tutti hanno fatto carriera.
Moretti è restato al suo posto fino al 2014, quando è passato in Finmeccanica (dal 1 gennaio 2007 Leonardo S.p.A.) con gli incarichi di amministratore delegato e direttore generale. La società ha reso noto che la sentenza di condanna non determinerà la sua decadenza e non intaccherà i requisiti di onorabilità previsti dal testo unico sull’intermediazione finanziaria (TUIF). Il suo avvocato, Armando D’Apote, ha dichiarato che l’esito del processo è stato “scandaloso” e “frutto del populismo”. Anche il numero uno di TAP Italia Mario Michele Elia è rimasto al suo posto fino al 2014, quando ha preso la poltrona di Moretti diventando amministratore delegato di FSI.Da aprile 2016 Elia è country manager di TAP, società impegnata nella realizzazione di un controverso gasdotto con approdo nel Salento.  

 Si tratta di una sentenza di primo grado, quindi non definitiva. Purtroppo, quello della prescrizione sembra l’esito più probabile. I familiari della 32 vittime potrebbero non assistere mai ad una pronuncia che assolve o condanna definitivamente i presunti responsabili di questa tragedia, solo perché il tempo avrà passato un colpo di spugna.

riferimenti:







fonte http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/12/michele-mario-elia-dalla-strage-di.html#more