venerdì 20 ottobre 2017

Governo Globale. La storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale

Governo globale

Intervista a Enrica Perucchietti, autrice di un libro che spiega come l’attualità mondiale evidenzia l’esistenza di un piano preordinato di dominio, ormai discusso anche sul mainstream

Intervista a Enrica Perucchietti.



Dottoressa Perucchietti, Lei è autrice del libro Governo Globale. La storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale edito da Arianna: in che modo l’attualità mondiale evidenzia l’esistenza di un piano preordinato di dominio globale?
Governo Globale. La storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale, Enrica PerucchiettiQuello che inizialmente era un argomento di nicchia è diventato negli ultimi anni un tema diffuso e sempre più condiviso: se inizialmente i ricercatori e i giornalisti che ne parlavano venivano liquidati come “cospirazionisti”, oggi la sensazione che sia in atto un progetto di mondialismo (seguente alla globalizzazione delle merci) è comunemente accettato. Pensiamo per esempio a Henry Kissinger che ha dato un’opera dal titolo altisonante come World Order. Sempre più politici, ministri, capi di Stato e pontefici, inoltre, negli ultimi decenni hanno parlato pubblicamente dell’esigenza di costituire un “Nuovo Ordine Mondiale”. Il nostro intento è stato quello di ricostruire la storia documentata di questo progetto e le tappe storiche che arrivano fino a noi. Al di là delle confusioni generate dalla cultura-web, il Nuovo Ordine Mondiale, lungi dall’essere il delirio di una manciata di paranoici, è al contrario un argomento serissimo che merita di essere indagato. Ciò che è avvenuto negli ultimi anni e che avevamo in parte anche previsto nelle nostre opere precedenti ci ha spinto a rimettere mano al saggio per la riedizione ampliandola, per poter star dietro ai cambiamenti che si sono susseguiti negli ultimi sei anni dalla prima pubblicazione. L’elezione di Trump ha illuso alcuni di poter condurre a una battuta d’arresto del progetto mondialista ma nei mesi abbiamo assistito a una “normalizzazione” del neo presidente e l’anacronistico ritorno alla Guerra Fredda ha portato anche alla comparsa di un nuovo nemico sullo scacchiere geopolitico, la Corea del Nord.



Quando nasce l’idea di un Nuovo Ordine Mondiale e quali ne sono le principale tappe storiche?
Per comprendere che cosa sia il Nuovo Ordine Mondiale è necessario ricostruire le tappe storiche che hanno portato, attraverso i secoli, allo sviluppo dell’ideologia mondialista, riscoprendone le radici e i presupposti filosofici (ma anche spirituali e teologici). L’ideologia del NWO, infatti, attinge la sua linfa vitale da un preciso contesto storico, identificabile con il mondo protestante dei secoli XVII e XVIII. È a partire dall’Inghilterra protestante che l’idea di una Nuova Era di “trasformazione del mondo”, di un progetto prima utopistico e poi politico di “rinnovamento” dell’umanità trova adesione, sostegno e suoi primi “profeti”: un progetto nato inizialmente come contraltare all’universalismo della nemica Chiesa Cattolica e dell’Impero Asburgico e fusosi, successivamente, con analoghe correnti fiorite nello stesso periodo in Nord Europa.

L’ideologia mondialista ha recepito e rielaborato nei secoli anche altri tipi di influssi: sull’originario substrato protestante-anglosassone, infatti, si innestano successivamente almeno altre due correnti politico-spirituali: l’ideologia universalistica e occultista di matrice massonica (a cui si innestano alcune derive occultistiche) e un certo neo-messianismo di matrice sionista. Queste correnti così diverse tra loro troveranno una convergenza fondata sull’elitismo di chi (gli Usa in primis) si sente in diritto e in dovere di promuovere anche con la forza il proprio imperialismo e assoggettare il resto del mondo ai propri interessi.

Nell’affrontare il tema del NWO non si può ignorare la teoria del Grande Complotto, che secondo alcuni dirigerebbe le sorti del mondo da secoli. La tesi di “Complotto Universale” ha secondo noi il difetto di essere indimostrabile in sede storica (per non parlare delle sue versioni “alternative” che vanno tanto di moda ma che rischiano soltanto di screditare tutto il settore). Se è impossibile affermare l’esistenza di una “continuità programmatica” nello sviluppo del NWO, è legittimo tuttavia parlare di un’evidente continuità ideale che lega, attraverso i decenni e persino i secoli, una serie di “forze” e “poteri” in una complicità di interessi e di azioni.

Quali interessi si nascondono dietro il disegno di instaurazione di un governo globale?
Se non esiste un Grande Complotto unico, monolitico, esiste però come anticipavo una dottrina di base e una “confluenza di interessi” che spingono verso la costituzione del mondialismo, così come esistono i suoi profeti e “architetti” che ne hanno scritto e parlato anche pubblicamente.
Dalla rete inestricabile dei poteri occulti, delle logge e delle sette, dei potentati economici e dei gruppi di pressione impegnati da tempo a promuovere il progetto del Nuovo Ordine Mondiale, emergono con una frequenza non casuale, nomi, realtà e concreti gruppi di potere che nel nostro Governo Globale definivamo il “volto visibile del NWO” di cui trattiamo ampiamente nella prima parte del saggio. Come accennato, il progetto mondialista nasce in ambito anglosassone ed è quindi naturale che esso abbia avuto, nella potenza degli Stati Uniti e dell’Inghilterra, il perno della sua potenza (a cui si è aggiunto, a partire dal secondo dopoguerra, il fattore geopolitico costituito dallo stato di Israele). Quando parliamo del potere di queste nazioni, tuttavia, ci riferiamo a certe strutture di potere che rimangono invariate nel tempo.

Fatte salve le differenze che contraddistinguono le diverse correnti, esistono alcune costanti fondamentali alla base del progetto mondialista e alcuni interessi specifici:


  1. l’aspirazione a costituire una res-pubblica universale e sovranazionale controllata più o meno direttamente da un’autoselezionata élite. Quindi la creazione di un governo elitario, di pochi.

  2. La diffusione o imposizione di un pensiero omologato tendente a dissolvere le identità e le particolarità culturali, politiche e religiose in una sorta di Pensiero Unico globale. Il progetto di costituzione di un mondo nuovo richiede infatti anche un uomo nuovo che sia omologato e omologabile, facilmente controllabile, di cui abbiamo ampiamente parlato anche ne La fabbrica della manipolazione e in Unisex.

  3. La conseguente lotta contro le “identità forti” difficilmente omologabili alla cultura mondialista e l’abbattimento dei valori tradizionali.

  4. Censura e psicoreato, ossia il controllo della comunicazione, dei Mass Media ma anche delle menti e dell’espressione dei cittadini, di cui la recente battaglia contro le fake news è un lampante esempio.

  5. Una strategia d’azione che privilegi l’utilizzo strumentale della politica (una sorta di vera e propria criptopolitica basata su ricatti e complotti per lo più sotterranei). Pensiamo anche all’esistenza di quei cenacoli come la Commissione Trilaterale o il Club Bilderberg i cui membri si riuniscono a porte chiuse per discutere del destino dell’umanità.

  6. Il riferimento ad alcuni punti ideologici imprescindibili come il neomalthusianesimo che considera l’eccesso delle nascite nelle classi povere come un problema per la qualità di vita. Gli architetti del NWO sono ossessionati dal contenimento/riduzione della popolazione.

  7. Il suo rapporto stretto con i grandi potentati economici: nell’immaginario collettivo, infatti, il NWO ha finito per identificarsi con il potere dei colossi bancari e delle multinazionali che ne sono, per certi versi, l’espressione più visibile.

  8. Una visione prometeica e luciferina che convoglia nel Transumanesimo e nelle sue applicazioni cibernetiche, virtuali e tecnologiche. L’idea di fondo è che l’uomo può farsi Dio e abbattere la natura, arrivando a derive post-umane finora impensabili.

Cosa nasconde la minaccia del terrorismo?
Il terrorismo genera paura e la paura è un potente strumento di controllo. Manipolando le persone in fase di shock, sull’ondata emotiva degli eventi, è possibile introdurre misure liberticide fino a quel momento impensabili, lasciando credere ai cittadini che i provvedimenti scelti siano per il loro bene e la loro sicurezza. Terrorismo ed estremismo vengono sfruttati abilmente, evocati quotidianamente, politicizzati per poterne sfruttare l’ondata d’urto emotiva. Citando Orwell, la sensazione è che la “guerra al terrore” sia stata concepita come perenne per «poter mantenere intatta la struttura della società» e introdurre uno Stato di Polizia. La guerra non deve cioè aver fine ma deve servire per poter legittimare misure estreme. Per questo non si può distruggere al-Qaeda senza pensare che spunti un altro pericolo, ISIS o altra organizzazione terroristica che sia.

Il terrore doveva finire per divampare anche in Europa. Si stava affievolendo la tolleranza del popolo ad accettare sacrifici per “esportare” la democrazia in Paesi lontani. L’unico modo per poterlo spingere a continuare a oliare la macchina da guerra era far assaggiare all’Occidente quel genere di “paura” che noi italiani conosciamo bene (gli Anni di Piombo).
Gli artefici del mondialismo, come mostriamo nella seconda parte del saggio, hanno sfruttato con cura occasioni tragiche e non si sono fatti problemi a inscenare od ordire attentati o comunque a strumentalizzarli per creare i presupposti per poi poter raccogliere e sfruttare delle opportunità calcolate con cura. In questo contesto rientrano anche le cosiddette false flag (operazioni sotto falsa bandiera a cui ho dedicato un omonimo saggio).

In che modo si inserisce in tutto ciò il redivivo protagonismo della Corea del Nord?
Credo che il ruolo della Corea del Nord ricalchi quello del Nemico pubblico che ciclicamente bisogna offrire all’opinione pubblica per compattarla rispetto a una emergenza esterna. Evidentemente la Russia non poteva più rispecchiare quel ruolo dato che la figura di Putin desta sempre maggior consenso o comunque meno diffidenza. Non conta se questa emergenza sia reale oppure no, se il Nemico sia esattamente come viene dipinto, conta la percezione della minaccia. La crisi permanente può essere interpretata anche in un’altra ottica: la Corea del Nord potrebbe essere soltanto un “diversivo”  degli USA. Un conflitto contro la Corea del Nord sarebbe non solo inutile, ma svantaggioso e pericoloso. Non apporterebbe nemmeno benefici da un punto di vista geopolitico. Quindi, quale sarebbe il reale motivo di questa improvvisa campagna mediatica volta a fare della Corea del Nord l’ennesimo nemico di turno?

Cosa possiamo attenderci dal futuro prossimo?
Ne parlo nell’ultimo capitolo da me curato. Credo che nonostante gli sforzi dell’imperialismo mondialista di portare avanti i propri progetti, nel giro di qualche anno lo scettro passerà di mano e probabilmente il centro del potere si sposterà in Cina. È comunque un’opzione che non possiamo non calcolare. Le variabili sono comunque molte. Così come sono da prendere in considerazione delle anomalie che si sono registrate come l’elezione Trump e la Brexit, che sono state evidentemente sottostimate.

Di questa idea il dossier del Club di Roma, 2052. Scenari globali per i prossimi quarant’anni che prosegue le stime che hanno reso famoso questo gruppo di studio. Jorgen Randers, servendosi di una quantità impressionante di dati, elaborati dai supercomputer più potenti e dei contributi di una quarantina di esperti di vari settori, prova a delineare il futuro globale fino al 2052. In estrema sintesi, nella terza parte del libro, viene predetto che la Cina sarà il leader mondiale nel 2052, «la forza trainante del pianeta», superando in tal mondo i due blocchi storici che competono per la supremazia globale. La Cina diventerà egemone, secondo lo studio, perché oltre alla capacità di azione ha sufficienti risorse interne per conquistare il potere globale. A tutto ciò si aggiunge che i cinesi hanno la volontà e la capacità «di controllare i flussi di investimenti con cui raggiungere i propri obiettivi».

Il destino profetizzato dai consulenti del Club di Roma è stato previsto anche da altri ricercatori che hanno puntato in particolare sulla forza economica e finanziaria della Cina che negli ultimi anni si sta accaparrando le risorse naturali, dall’energia ai minerali, dalle foreste alle derrate agricole, insidiando così le zone d’influenza che appartenevano all’Occidente. Nell’espansionismo cinese c’è infatti l’impronta di una nuova classe dirigente, tecnocratica e pragmatica, silenziosa e lungimirante. Il destino della Cina sembra quindi sfuggire allo storico braccio di ferro di Washington e Mosca. La Cina, infatti, non è solo il maggior creditore degli USA, ma nel breve tempo di un decennio si è contraddistinta per l’assalto alle roccaforti del capitalismo statunitense e per una nuova forma di colonizzazione africana.



Enrica Perucchietti, laureata con lode in Filosofia, vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor. È caporedattrice della Uno Editori ed autrice di diversi saggi e inchieste giornalistiche tra cui ricordiamo: “NWO. New World Order. L’altra faccia di Obama”; “Le origini occulte della musica”; “Utero in affitto. La fabbricazione di bambini, la nuova forma di schiavismo”; “Governo Globale”; “La Fabbrica della manipolazione”; “Il lato B. di Matteo Renzi”; “Unisex. Cancellare l’identità sessuale: la nuova arma della manipolazione globale”; “False Flag. Sotto falsa bandiera”.




http://megachip.globalist.it/libri-consigliati/articolo/2013300/governo-globale-la-storia-segreta-del-nuovo-ordine-mondiale.html

Simbolismo e messaggi subliminali tramite i media per controllare le menti delle masse.



“Sono in pochi ad essere a conoscenza di un pericolo invisibile ma letale, che ha un effetto profondamente negativo sulle parti consce ed inconsce di gran parte della popolazione.
Parliamo di un pericolo paragonabile ad una vera e propria dittatura psichica, ovvero dell’utilizzo della persuasione subliminale nei media e nella pubblicità, attuata attraverso una manipolazione di parole, immagini, numeri, colori, ritmi e simboli che influenza direttamente le aree limbiche del cervello umano.
Il linguaggio di cui ci si avvale è elaborato in maniera tale da originare una dicotomia tra fantasia e realtà, e stimolare compulsivamente i bassi istinti attraverso suggestioni mondane e vuote, in aperto contrasto con la natura superiore di ogni essere umano, la quale risulta essere la parte maggiormente colpita.
Così facendo si sovverte la naturale sensibilità morale dell’uomo e si arresta sul nascere ogni impulso interiore legato all’evoluzione spirituale.
Gli effetti devastanti di tali influenze non sono mai stati analizzati a fondo, se non pochissime volte, e ciò che emerge è una manipolazione mentale ed emozionale a dir poco allarmante. Sono i giovani ad essere maggiormente colpiti, e sono loro, infatti, a mostrare soprattutto gli effetti dei messaggi perversi di tipo sessuale con i quali vengono bombardati in maniera sempre più invasiva. Naturalmente ogni loro filtro razionale viene superato, purtroppo, senza problemi.
Di messaggi subliminali sono permeati programmi televisivi, videogiochi, riviste, cartelloni pubblicitari e produzioni musicali.
E questa è solo una delle tante armi nell’arsenale degli psicopatici senz’anima e senza coscienza delle corporation che governano il mondo intero, e le cui uniche preoccupazioni sono quelle di ottenere sempre più profitti e di disumanizzare le masse. In che modo? Riducendo l’intera razza umana a un manipolo di narcisisti, invasati, insensibili, apatici, amorali, immorali o “depressi felici” la cui maggior soddisfazione è l’uso della propria carta di credito.
Solo attraverso lo studio della natura della coscienza e del suo rapporto intimo con il colore, il simbolo, il numero e la parola, possiamo riprendere quel potere che, inconsapevolmente, abbiamo messo nelle loro mani.”
Michael Tsarion – L’uso sovversivo del simbolismo sacro nei media
fonte http://www.complottisti.com/simbolismo-e-messaggi-subliminali-tramite-i-media-per-controllare-le-menti-delle-masse/

Bufera su Visco, ma silenzio sul retroscena (supermassonico)

Ignazio Visco
Si può anche chiamarla massoneria, ma la definizione è imprecisa: perché non tutti gli affiliati alle superlogge internazionali sono stati iniziati all’obbedienza massonica. Forse non ha mai indossato il grembiulino neppure l’uomo attualmente nella bufera, Ignazio Visco, in quota alla Ur-Lodge reazionaria “Edmund Burke”, difeso da Giorgio Napolitano (superloggia “Three Eyes”, come il ministro Padoan) e attaccato da Matteo Renzi, «che non è massone ma ha ripetutamente bussato – invano, finora – alle stesse reti: quelle della aristocrazia supermassonica neo-conservatrice, attraverso entità paramassoniche come il potentissimo Council on Foreign Relations, di Washington». L’autore di queste indicazioni sulla presunta identità supermassonica del vero potere è Gioele Magaldi, già gran maestro del Goi e poi affiliato alla Ur-Lodge progressista “Thomas Paine”. Nel 2014 Magaldi ha dato alle stampe “Massoni, società a responsabilità illimitata”, edito da Chiarelettere e trasformatosi in bestseller-fantasma: solo il “Fatto Quotidiano” l’ha adeguatamente recensito, nel silenzio assordante dei grandi media. Che peraltro continunano a ignorare Magaldi, anche quando parla di massoneria italiana e di casi scottanti come l’affare Mps, su cui pesa tra l’altro lo strano “suicidio” di David Rossi.
«Anziché attaccare il Grande Oriente per le vicende provinciali di Banca Etruria – afferma Magaldi, oggi presidente del Movimento Roosevelt – giornali e televisioni farebbero meglio a interrogarsi sul ruolo di Mario Draghi e Anna Maria Ignazio ViscoTarantola, poi ministra di Monti: erano al vertice di Bankitalia quando la banca centrale avrebbe dovuto vigilare sull’operato del Montepaschi». Analoga polemica con Ferruccio De Bortoli, già direttore del “Corriere della Sera”: «Si parla genericamente di massoneria, in relazione a piccole vicende locali, mentre si continua a ignorare il ruolo supermassonico di primo piano rivestito in Italia, per conto di reti internazionali, da personalità come Monti, Draghi, la stessa Tarantola, l’ex presidente Napolitano e l’attuale ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan». Sotto il fuoco renziano è ora finito Ignazio Visco? Non una parola, dal mainstream, sul possibile retroterra comune dei contendenti, legati a influenti “salotti” non italiani. Silenzio anche sul ruolo della banca centrale, a cui un altro supermassone, l’eurocrate Carlo Azeglio Ciampi, “staccò la spina” nel 1980, facendo in modo che Bankitalia cessasse di fungere da “bancomat del governo”, a costo zero, costringendo lo Stato – per finanziare il debito pubblico – a rivolgersi all’esosa finanzainternazionale, mettendo all’asta i propri bond. Risultato: una falla rovinosa nel debito italiano, perfetta per indebolire il paese di fronte all’eurocrazia.
«La messa alla berlina del governatore Visco ad opera della maggioranza piddina rappresenta un patetico scaricabarile politico», scrive Alberto Bagnai sul blog “Goofynomics”, che parla di «modus paraculandi». Bankitalia non vigilava adeguatamente sulla crisi delle banche italiane? Consob neppure? Chi, onestamente, può dire il contrario? «Ma pensiamo davvero che Visco e Fazio fossero degli incompetenti, dei dilettanti? Se così fosse – aggiunge Bagnai – la loro nomina ad opera della classe dirigente che ancora oggi si ripropone come insostituibile oligarchia dovrebbe suscitare alcune domande anche nell’elettore più superficiale». Forse, continua Bagnai, la causa di tante “sviste” ad opera degli organismi di controllo esterni e interni alle banche italiane «era imputabile non all’umana pochezza ma ad un’altra causa: ad un vincolo esterno». Più precisamente «a un chiaro e inequivocabile ordine di scuderia», emanato in sede europea. «Un ordine al quale tutti, ma Alberto Bagnaiproprio tutti, dai vertici Bce fin al più passivo sindaco e revisore della più piccola banca territoriale», dovevano sottostare. Ovvero: «Non intralciare l’enorme arbitraggio finanziario reso possibile dal Trattato di Maastricht e dall’unione monetaria».
Arbitraggio? «Così si chiama il prendere a prestito nel nucleo e prestare con spread ai mal-investitori della periferia senza subire rischi di cambio e senza alcun controllo sui movimenti dei capitali», spiega l’economista. «Una colossale macchina da soldi, la cui già enorme potenza era ulteriormente amplificata dal mercato dei derivati, grazie al quale si diluivano i rischi di credito nell’oceano degli ignari e polverizzati investitori globali». In pratica, una droga: «Come nel narcotraffico fisico, nel narcotraffico finanziario tutti si sono sporcati le mani: i coltivatori (ingegneri e top manager finanziari), i cartelli dei trafficanti (le grandi banche del nucleo, cresciute in “Germagna” sino a diventare uno Stato nello Stato), i cartelli degli spacciatori e la loro rete di “down the line dealers” (le grandi banche commerciali periferiche e le numerose banchette che le contornano)». E poi anche «i governi, i responsabili dei controlli a tutti i livelli: pubblici e privati, nazionali e internazionali, i partiti e le forze politiche, tutti pro-Maastricht e pro-euro (ricordo che la “Costituzione europea” da noi fu votata all’unanimità e il Fiscal Compact con dibattito praticamente zero»).
E’ stato questo il “miracolo” dell’euro, sintetizza Bagnai con sarcasmo: «È stata questa la fonte di accumulo di capitale finanziario che ora permette la fase due: sfruttare la mobilità incontrollata del lavoro». Quindi, «cari moralisti falliti e vigliacchi – chiosa l’economista – chi di voi è senza Maastricht scagli la prima pietra». Se è difficile leggere analisi di questo tenore sulla grande stampa, o tantomeno ascoltarle in televisione, è addirittura impensabile imbattersi in spiegazioni dettagliate su quello che Bagnai chiama “vincolo esterno”. La piaga del neoliberismo finanziario in versione europea ha drasticamente impoverito centinaia di milioni di persone? Certamente, osserva Magaldi, ma bisogna pur sapere che ogni piano – compreso questo – cammina sulle gambe di individui precisi, accuratamente selezionati da un’élite occulta per occupare posti-chiave. Rarissimo che l’oligarchia si dichiari: è accaduto di recente in Francia, quando il supermassone reazionario Il libro di MagaldiJacques Attali ha rivendicato la partenità del progetto che ha portato all’Eliseo la sua creatura, Emmanuel Macron, già dirigente della Banca Rothschild. In Italia, invece, si sorvola regolarmente anche su un altro difensore di Visco: Romano Prodi. «Ne parlerò nel sequel di “Massoni”, di prossima uscita», annuncia Magaldi.
«Pessimo interprete di questa globalizzazione privatizzatrice», l’ex premier ulivista, ex presidente della Commissione Europea nonché advisor di Goldman Sachs: benché ufficialmente “progressista” sarebbe anch’esso «affiliato a quelle potenti reti supermassoniche internazionali che hanno progettato la grande crisi, in termini di svuotamento della democrazia e colossale trasferimento della ricchezza dal basso verso l’alto», sostiene Magaldi. La stampa ne coglie sempre e solo gli effetti terminali – la disoccupazione, la sofferenza dei risparmiatori colpiti dai crack bancari – evitando però sempre di inquadrare il disegno, i suoi architetti occulti e i relativi interpreti locali. Non stupisce che giornali e televisioni continuino a ignorare le rivelazioni di Magaldi, che forniscono un’inedita geografia del vero potere. Tra le 36 superlogge mondiali, da cui dipendono entità paramassoniche come il Bilderberg e la stessa Trilaterale, spicca il ruolo nefasto svolto negli ultimi decenni dalle Ur-Lodges neoaristocratiche e oligarchiche, come la “Edmund Burke”, la “Compass Star-Rose”, la “Leviathan”, la “White Eagle”, senza contare la potentissima “Three Eyes” (Kissinger, Rockefeller, Rothschild) e la “Hathor Pentalpha” fondata dai Bush, secondo Magaldi con intenti addirittura terroristici (11 Settembre, Al-Qaeda, Isis).
A valle, la mappa del back-office del potere si rifletterebbe in Italia – come in ogni altro paese, non solo occidentale – nel reticolo dei leader locali: Magaldi ha ripetutamente indicato l’appartenenza di Giorgio Napolitano alla “Three Eyes” (la stessa di Attali). Ne farebbero parte anche Padoan e Draghi, Gianfelice Rocca (Techint) e Giuseppe Recchi (costruzioni), Marta Dassù (Finmeccanica), Enrico Tommaso Cucchiani (banchiere, già a capo di Intesa Sanpaolo) e l’ex ministra renziana Federica Guidi. Altri circuiti della stessa supermassoneria neo-conservatrice sarebbero rappresentati da uomini affiliati a Ur-Lodges come la “Babel Tower” (Mario Monti), la “Compass Star-Rose” (Fabrizio Saccomanni, Massimo D’Alema, Vittorio Grilli), la “Atlantis-Aletheia” (Corrado Passera), la “Pan-Europa” (Alfredo Ambrosetti, Emma Marcegaglia). Ignazio Visco, l’attuale governatore di Bankitalia, sarebbe invece legato alla “Edmund Burke” (insieme a un altro ex ministro dell’economia, Domenico Siniscalco). Ma non c’è caso che ne si faccia cenno, nelle cronache: tutto finirà, come sempre, attorno alle chiacchiere di Renzi, più quelle su Renzi e quelle contro Renzi, senza spiegare verso quali scogli sta andando la nave, e per ordine di chi.
fonte http://www.libreidee.org/2017/10/bufera-su-visco-ma-silenzio-sul-retroscena-supermassonico/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=feed+%28LIBRE+-+associazione+di+idee%29

lunedì 16 ottobre 2017

" IL PROGRESSO"



"La gente non capisce minimamente le forze che governano le loro vite. Non capiscono il senso della loro evoluzione. Ciò che si chiama il "progresso", ha fatto mettere l'uomo più in basso delle bestie che vivono in libertà. 
La "bestia" mangia il cibo biologico, vive nelle condizioni climatiche adatte, si muove molto e non sta mai in ansia; questo modo di vivere oggi è accessibile soltanto ai miliardari in pensione. Mentre una persona comune lavora tutta la vita, con la lingua penzoloni, e poi muore di stress, riuscendo, bene o male, a pagare il buco in un formicaio di cemento. L'unica cosa che l'uomo può fare è avviare i propri figli nella stessa ruota."

Viktor Pelevin
LA RUSSIA ESOTERICA E SCIENTIFICA
http://altrarealta.blogspot.it/

UNO STUDIO DELL'UNIVERSITA DI BIALYSTOK (POLONIA) SOSTIENE LA PERICOLOSITA' DEI VACCINI



Una recensione scientifica pubblicata dal Dipartimento di Riabilitazione Pediatrica presso la scuola medica dell'Università di Bialystok ha determinato che ci sono un certo numero di eventi avversi neurologici a seguito di vaccinazioni. Questa ricerca è specifica per le vaccinazioni polacche, ma è
anche un dato utile per il fatto che molti ingredienti utilizzati ed esaminati nello studio sono ancora utilizzati in vaccinazioni in tutto il mondo.

L'Università di Bialystok è un'università medica ben nota che ha pubblicato un'enorme quantità di ricerche su vari argomenti. Le prove che sostengono i rischi dei vaccini sono irrefutabili. Ci sono 
molte ricerca fatte con professionisti medici non privati, questa è una ricerca credibile che esce da università fatta da medici e professori. I professionisti medici sono generalmente guidati dalle ricerche effettuate da aziende farmaceutiche ed il vaccino da loro fabbricato. È importante guardare entrambi i lati della moneta ed esaminare tutte le informazioni disponibili prima di fare una conclusione.

Complicanze Neurologiche Post Vaccinale

Gli autori si sono concentrati sul thimerosal, altrimenti noto come etilmercurio. È noto per essere un ingrediente fondamentale nei vaccini per la conservazione. Alcune posizioni sono associate al thimerosal, compresa la tossicità del cuore, del fegato, dei reni e del sistema nervoso. Negli ultimi due decenni, le condizioni neurologiche come l'epilessia, l'autismo, l'ADHD e la ritardo mentale sono aumentate drasticamente in tutto il mondo.

Dagli anni '90 sono cominciati ad essere usati in America nuovi vaccini per neonati contenenti thimerosal. Nei vaccini DTP, Hib e Hep B, i bambini hanno ricevuto una dose di 62,5 ug di mercurio, che è 125 volte più della dose considerata sicura, pari a 0,1 ug al giorno. Queste relazioni erano il motivo per cui i paesi scandinavi hanno già proibito l'uso del mercurio nel 1990.

La ricerca ha dimostrato che esiste una relazione diretta tra timerosale e il tasso di autismo. La carta ha determinato che vi era anche una correlazione tra il numero di vaccini per  il morbillo e la prevalenza dell'autismo negli anni '80. Un paio di anni fa, una corte italiana ha deciso che il vaccino MMR era la causa dell'autismo nel caso presentato. Un recente studio dell'Università della Colombia britannica ha messo in luce l'esposizione del vaccino contro l'HPV come pericoloso per la salute. I medici UBC hanno anche esposto un caso di cover-up vaccini, dimostrando attraverso i documenti ufficiali che i produttori di vaccini sono stati a conoscenza dei loro effetti avversi per diversi anni.

Effetti collaterali

I rapporti in molte riviste mediche polacche e straniere ci portano a concludere che le complicazioni postvaccinali tra i bambini possono essere osservate in casi sporadici e che sono sproporzionati ai benefici della vaccinazione nell'eliminazione delle malattie pericolose nell'infanzia.

Questo studio e molti altri lasciano dubbi sul fatto che i vaccini possono essere estremamente pericolosi per la salute umana.

Essi illustrano per primi gli effetti avversi che si verificano poco dopo la vaccinazione in quanto riconosciuti dalla legge polacca. Questi includono:

Reazioni locali, tra cui:
reazioni locali dopo il vaccino BCG (tubercolosi)
gonfiore
linfoadenopatia
ascesso al sito di iniezione

Avversità postvaccinali del sistema nervoso centrale:
encefalopatia
convulsioni febbrili
convulsioni non febbrili
poliomielite paralitica causata dal virus vaccino
encefalite
meningite
Sindrome di Guillain Barre

Altri eventi avversi dopo l'immunizzazione:
dolori articolari
episodio hypotonic-hyporesponsive
febbre superiore a 39 ° C
trombocitopenia
piangere inconsolabilmente di  continuo

Poi esplorano il fatto che il programma vaccino è aumentato drammaticamente, dal momento che questi studi e gli antigeni vengono iniettati di nuovo e di nuovo.


I medici ed i ricercatori indicano lo stato di peggioramento della salute della popolazione infantile dagli anni Sessanta, che coincidono con le vaccinazioni sempre più introdotte. Le malattie allergiche, comprese le malattie autoimmuni dell'asma, il diabete e molte disfunzioni neurologiche - difficoltà nell'apprendimento, ADD, ADHD, convulsioni e autismo - sono condizioni croniche a cui è stata portata l'attenzione.

Per quanto riguarda gli effetti del sistema immunitario, essi affermano che la pratica comune per somministrare più di un adiuvante alla volta o ripetutamente iniettando lo stesso antigene può produrre disturbi autoimmuni. Inoltre, sottolineano che la tossicità degli adiuvanti può produrre una serie di reazioni avverse. Il vaccino contro l'epatite B è noto per causare disturbo autoimmunitario fatale.

 Le evidenze sperimentali dimostrano chiaramente che la somministrazione contemporanea di due o tre adiuvanti immunitari o una ripetuta stimolazione del sistema immunitario con lo stesso antigene possono superare la resistenza genetica all'autoimmunità.

Continuiamo a vaccinare la massa nonostante il crescente numero di prove che dimostrano chiaramente come i vaccini possono essere dannosi per il corpo. Il modo in cui il corpo risponde ai vaccini non è ben compreso. Con la quantità di studi pubblicati, le campane di allarme dovrebbero squillare per l'industria medica per iniziare a fare regolazioni e almeno avvertire i genitori. Questo non è destinato a creare una posizione anti-vaccini, ma a guardare a tutti i fatti rispetto a solo alcuni.

Spesso i medici non sono pienamente consapevoli dei pericoli connessi con i vaccini, né gli ingredienti e gli studi disponibili che dimostranoe che possono essere pericolosi. I medici dovrebbero essere incoraggiati a cercare autonomamente varie fonti e guardare una varietà di riviste in materia. È abbastanza possibile che si rendano conto che il mondo del vaccino non è bianco e nero e deve essere presa in considerazione seriamente quando si guarda l'attuale programma vaccino.

Un corpo crescente di prove dimostra che le molecole immunitarie svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo del CNS, influenzando processi quali la neurogenesi, la migrazione neuronale, la guida dell'assone, la connettività sinaptica e la plasticità sinaptica. Nonostante il dogma che le risposte immunitarie periferiche non influenzano la funzione del CNS, evidenze sostanziali puntano esattamente al contrario. Pertanto, non è ragionevole supporre che la manipolazione del sistema immunitario attraverso un numero crescente di vaccinazioni durante periodi critici di sviluppo del cervello non porterà ad esiti avversi di neurosviluppo.

Lo studio dell'Universita' di Bialystok :

http://www.rescuepost.com/files/prog-health-sci-2012-vol-2-no1-neurologic-adverse-events-vaccination.pdf

Fonti :

http://www.collective-evolution.com/2013/08/02/polish-medical-school-study-determines-vaccines-can-cause-irreparable-harm/

http://www.ageofautism.com/2013/05/polish-study-neurologic-adverse-events-following-vaccination.html

http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/

I ROTHSCHILD VOGLIONO UN'EUROPA FEDERALE DI MICROSTATI DA LORO GOVERNATI




Nel 1992 il miliardario ed eurofilo Freddy Heineken disegno' un'Europa Federale con 75 regioni o mini-stato tutti sotto il controllo di un governo federale europeo.
L'idea proveniva dall'economista e filosofo Leopold Kohr insegnante presso la London School of Economics controllata dai Rothschild.
Kohr credeva che piu' piccola era la struttura politica e piu' democratiche erano le sue istituzioni.
Kohr ha proposto un ritorno ai micro-stati medievali d'Europa per creare una federazione sovranazionale europea. Le idee di Kohr sono diventate molto influenti nei circoli politici dell'Unione Europa. Le elite globaliste vogliono rendere l'Unione Europea la rappresentazione politica del loro potere. Un'Europa federale di micro-stati le cui politiche sono determinate dai globalisti rendendo impossibile unificare i cittadini europei contro loro. Quindi la disintegrazione degli stati e' un piano a lungo termine per favorire un super-Stato europeo altamente centralizzato sotto l'influenza degli oligarchi.

Fonte :http://arretsurinfo.ch/lindependance-catalane-une-arme-du-capital-contre-le-salariat/

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