martedì 19 settembre 2017

36 NEONATI SONO MORTI, NELL'ARCO DI DUE ANNI, A CAUSA DI UN VACCINO DELLA GLAXO (AZIENDA ROTHSCHILD)



Un documento riservato dell’azienda farmaceutica GlaxoSmithKline, di cui recentemente la stampa è venuta a conoscenza, rivela che, in un periodo di due anni, 36 bambini sono morti dopo aver ricevuto il vaccino 6 – in – 1, Infanrix Hexa . [1] Secondo il sito web Initiative Citoyenne (Iniziativa Cittadina) [2] che ha riportato la notizia, il documento di 1271 pagine ha rivelato che la GlaxoSmithKline ha ricevuto un totale di 1.742 segnalazioni di reazioni avverse tra il 23 ottobre 2009 e 22 ottobre 2011, tra cui 503 reazioni avverse gravi e 36 decessi…

 Initiative Citoyenne ha dichiarato: «Le morti registrate dalla GSK tra ottobre 2009 e la fine del mese di ottobre 2011 non sono 14 come avevamo inizialmente calcolato, ma 36 ( 14 nel 2010-2011 e 22 nel 2009-2010). Oltre a queste 36 morti, ci sono state almeno altre 37 morti (soprattutto casi di morte improvvisa), portando il totale ad almeno 73 morti dal lancio del vaccino nel 2000 e, ancora una volta, ciò riguarda solo i casi di morte improvvisa.”

La cifra di 36 morti suddivisa in un periodo di due anni, significa una media di 1,5 morti al mese, una cifra estremamente elevata. Si noti che soltanto dall’1 al 10% delle reazioni avverse ai vaccini sono effettivamente riportate. Pertanto, in realtà, il problema potenzialmente potrebbe essere ben più grave e il numero effettivo di vittime molto più alto.

Qui di seguito due tabelle, realizzate con i dati contenuti nel documento, mostrano una distribuzione temporale diseguale delle morti in seguito alla somministrazione di Infanrix Hexa, con una chiara concentrazione degli esiti fatali nei primi giorni (o ore) immediatamente successivi alla somministrazione del vaccino:

Numero del caso
Età del bambino vaccinato
Numero di dosi somministrate prima della morte
Tempo trascorso fra l’ultima iniezione e la morte
1
2 mesi
1
12 giorni
2
2,5 mesi
1
1 giorno
3
9 mesi
2
102 giorni
4
10 mesi
2
1 giorno
5
2 mesi
1
1 giorno
6
11 mesi
3
3 giorni
7
5 mesi
2
1 giorno
8
18 mesi
?
1 giorno
9
1,5 mesi
1
14 ore
10
3 mesi
1
5 giorni
11
3 mesi
2
1 giorno
12
2 mesi e 1 settimana
1
2 giorni
13
5 mesi
2
1 giorno (30 ore)
14
3 mesi
1
8 giorni

14 morti dopo la vaccinazione con Infanrix Hexa notificate alla GSK tra il 23 ottobre 2010 e il 22 ottobre 2011.

Numero del caso
Età del bambino vaccinato
Numero di dosi somministrate prima della morte
Tempo trascorso fra l’ultima iniezione e la morte
1
4 mesi
3
11 giorni
2
3 mesi
2
2 giorni
3
2 mesi
?
21 giorni (primi sintomi entro 24h)
4
3,5 mesi
?
4 giorni
5
1 mese e 3 settimane
1
4 giorni
6
2 mesi
1
5 giorni (primi sintomi entro 12h)
7
6 mesi
3
5 mesi (primi sintomi entro 5 giorni)
8
3 mesi
?
11 giorni
9
3 mesi
1
3 giorni
10
3 mesi
2
9 giorni
11
3 mesi
1
1 giorno
12
3 mesi
1
1 giorno
13
2 mesi ed 1 settimana
1
3 giorni
14
?
?
?
15
2 mesi
1
1 giorno
16
11 mesi
1
1 giorno
17
6 mesi
3
9 giorni
18
2 mesi
1
12 ore
19
4 mesi
1
1 giorno
20
5 mesi
3
3 giorni
21
5 mesi
3
meno di 1 giorno
22
3 mesi
1
7 giorni

22 morti dopo la vaccinazione con Infanrix hexa notificate alla GSK tra il 23 ottobre 2009 e il 22 ottobre 2010, quindi 36 morti infantili in un periodo di due anni … ma noi sappiamo che vengono presi in considerazione solo dall’1 al 10 % degli effetti collaterali GRAVI!

Il comunicato stampa di Initiative Citoyenne rileva inoltre che, “non meno di altri 37 decessi di bambini sono stati registrati da quando il vaccino è stato lanciato nel 2000, per un totale di almeno 73 morti infantili.” Ed essi informano che, “sono menzionati non meno di 825 diversi tipi di complicazione e di effetti indesiderati.”

IL MORTALE COCKTAIL CHIMICO

I grafici mostrano che molti dei bambini sono morti entro i primi giorni successivi alla somministrazione del vaccino. [3] E’ stata segnalata la morte di tre neonati entro poche ore dalla somministrazione del vaccino. Questa tragedia non sorprende visti gli ingredienti del vaccino indicati nelle informazioni sul vaccino GSK Infanrix Hexa, contenute nel foglietto illustrativo che i genitori solo raramente hanno la possibilità di leggere prima della vaccinazione, comprese sostanze non infettive derivate dai batteri del tetano e della difterite, proteine purificate dei batteri della pertosse, la proteina di superficie del virus dell’epatite B (HBsAg, derivato da cellule di lievito geneticamente modificato) e poliovirus inattivato. [4]

Ogni dose di Infanrix Hexa da 0,5 ml contiene:

• tossoide difterico
• tossoide del tetano
• tossoide pertosse
• emoagglutinina filamentosa
• pertactina
• proteina ricombinante HBsAg
• poliovirus di tipo 1
• poliovirus di tipo 2
• poliovirus tipo 3
• polisaccaride capsulare purificato di Hib legame covalente con tossoide tetanico
• idrossido di alluminio
• fosfato di alluminio
• 2 – fenossieanolo , lattosio
• Medium 199
• neomicina
• polimixina
• polisorbato 80
• polisorbato 20
• cloruro di sodio
• acqua

DOSI TOSSICHE DI SOSTANZE CHIMICHE TOSSICHE

In un interessante articolo del Dr. Harold Buttram intitolato “L’Estremo Rischio: I vaccini per l’Infanzia danno Origine a un’Ibridazione Genetica causata dai Contenuti di DNA Estraneo Umano e Animale?” sono evidenziati i problemi connessi con solo due di questi ingredienti, fra i quali l’alluminio, che è una neurotossina associata alla malattia di Alzheimer e alle convulsioni, e la formaldeide, che è un agente cancerogeno conosciuto, comunemente usato per imbalsamare i cadaveri. [5]

Il dottor Harold Buttram ha anche dichiarato: “E’ universalmente riconosciuto dai tossicologi che le combinazioni di sostanze chimiche tossiche possono produrre aumenti esponenziali di tossicità; cioè, due sostanze chimiche tossiche in combinazione porteranno un aumento di tossicità di dieci o anche cento volte. Un classico esempio di questo principio è stato lo studio Schubert [21] nel quale era stato riscontrato che il piombo e il mercurio, quando ciascuno dei due metalli veniva somministrato separatamente era letale per l’un per cento dei ratti testati, quando erano in combinazione con l’altro metallo diventavano letali per il cento per cento dei ratti testati. Nei vaccini questo principio si applicherebbe almeno al mercurio e all’alluminio, che sono entrambi potenti neurotossine.”

CONCLUSIONE

Alla luce di queste informazioni, c’è da meravigliarsi che i bambini muoiano dopo aver ricevuto i vaccini che contengono questi ingredienti? La GlaxoSmithKline può cercare di nasconderci i fatti, ma non può nasconderli per sempre. Il vaccino Infanrix Hexa dovrebbe essere rimosso dal mercato immediatamente.

Fonte :

http://laviadiuscita.net/un-documento-segreto-rivela-la-morte-di-almeno-36-neonati-dopo-la-somministrazione-del-vaccino-infanrix-hexa/
http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/

L'ITALIA IN CASO DI GUERRA ATOMICA E' IL PRIMO PAESE AD ESSERE COINVOLTO


 

Ferdinando Imposimato :
''L'Italia e' il paese piu' esposto nel Mediterraneo perche' tutti sanno che ci sono 90 bombe
atomiche, questo lo ha detto il generale americano James Jones che se dovesse scoppiare una GUERRA ATOMICA che coinvolge l'Europa, il PRIMO PAESE AD ESSERE COINVOLTO E' L'ITALIA.
L'illusione che noi siamo al riparo da pericoli di guerre che riguardano altri paesi e' un'illusione che sarebbe smentita dai fatti''

Fonte :

https://www.youtube.com/watch?v=_ynv6zjHFBo

http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/





Magdi Cristiano Allam: “Per sconfiggere il terrorismo bisogna mettere fuori legge l’Islam”



Cari amici l’ennesimo attentato terroristico islamico a Londra ci conferma che l’Europa è ormai una fabbrica del terrorismo islamico. Lo sconfiggeremo non continuando a intercettare la punta dell’iceberg, ma solo quando avremo l’onestà intellettuale e il coraggio umano di mettere fuorilegge l’islam come religione. È l’islam che ispira chi pratica e chi subisce il lavaggio di cervello che trasforma le persone in robot della morte. Ciò accadrà solo quando ci libereremo della paura di guardare in faccia l’islam, ciò che Allah prescrive nel Corano e ciò che ha detto e ha fatto Maometto.
Dal blog di Magdi Cristiano Allam
redazione riscatto nazionale.it
https://www.speednews24h.com/2017/09/17/magdi-cristiano-allam-sconfiggere-terrorismo-bisogna-mettere-legge-lislam/

giovedì 14 settembre 2017

Generale Francese: il nostro armamento nucleare diventerà quello del futuro esercito europeo al servizio dei capitalisti



A parlare è Jean-Pierre Combe, capo squadriglia onorario dell’artiglieria e ufficiale di riserva dello Stato Maggiore Generale dell’esercito francese, che ha espresso il proprio parere su in mensile francese, riguardo al generale Pierre de Villiers, comandante delle forze armate francesi, che ha rassegnato le proprie dimissioni dopo uno scontro politico con il Presidente Macron.
Così, mentre Macron continua a sostenere la politica di guerra al di fuori delle proprie frontiere in missioni palesemente imperialiste, alcuni verticiti dell’esercito iniziano a ribellarsi, stanchi di questa politica guerrafondaia a favore non certo del popolo francese, tanto meno dell’Europa, ma a favore dei soliti maiali capitalisti che continuano, nonostante ormai fin troppo grassi, a mangiare e mangiare ancora, e si spera che prima o poi qualcuno di loro scoppi a furia di mangiare.
Ormai stanco di essere una pedina dell’Europa e non al servizio della Francia, Jean-Pierre Combe, ha rilasciato una riflessione al mensile francese (e se a dirlo è l’esercito dovete iniziare a preoccuparvi seriamente, o forse ritrovare quel coraggio per ribellarvi). Ecco le sue parole:
“Le missioni delle nostre armate non sono assegnate dalla nostra Nazione, ma dall’Unione Europea, e non a caso le armi in dotazione ai militari di Parigi non sono più di produzione interna: il fucile francese FAMAS, ad esempio, sarà sostituito da un’arma tedesca. Ma non è solo questione di un fucile: il nostro armamento nucleare diventerà quello del futuro esercito europeo al servizio di una dottrina di impiego di aggressione. Perché l’UE non è la pace e la NATO è la guerra! La missione che Macron ha scelto di assegnare al nostro esercito non è la difesa degli interessi nazionali, ma gli interessi dei più grandi capitalisti del nostro Paese che da mezzo secolo hanno i medesimi interessi dei loro colleghi di tutta Europa. Difendere la Patria significa difendere gli interessi di tutti i lavoratori, non gli interessi privati ed egoistici dell’oligarchia capitalista” continua il capo squadriglia Combe, che invita in conclusione anche i soldati semplici a porsi criticamente di fronte a questa tendenza: se non si ferma “prima o poi riceveranno l’ordine di combattere i membri della loro stessa famiglia!”.
http://www.stopeuro.org/generale-francese-il-nostro-armamento-nucleare-diventera-quello-del-futuro-esercito-europeo-al-servizio-dei-capitalisti/#respond
no 

VERSO IL CALIFFATO EUROPEO



MEDITATE GENTE MEDITATE E SVEGLIATEVI, GIOVANI E MENO GIOVANI!

LA MATEMATICA NON E' UN'OPINIONE..................

Sindaco di Londra ... Musulmano
Sindaco di Birmingham ... Musulmano
Sindaco di Leeds ... Musulmano
Sindaco di Blackburn ... Musulmano
Sindaco di Sheffield ... Musulmano
Sindaco di Oxford ... Musulmano
Sindaco di Luton ... Musulmano
Sindaco di Oldham ... Musulmano
Sindaco di Rockdale ... Musulmano

Più di 3.000 moschee musulmane
Più di 130 tribunali Sharia musulmani
Più di 50 consigli musulmani della Sharia
Aree di suolo musulmano solo nel Regno Unito.
Le donne musulmane ... il 78% hanno alloggi gratuiti.
Gli uomini musulmani ... il 63% hanno alloggi gratuiti.
Famiglie musulmane 6-8 bambini con benefici / alloggio GRATIS.




Ora tutte le scuole del Regno Unito stanno solo servendo HALAL FLESH!

Tutto questo ha raggiunto solo 4 milioni di musulmani dai 66 milioni di abitanti!!!

La grande caduta dell'Europa che inizia con la Gran Bretagna e presto inghiottirà Francia, Belgio, Svezia.

Ora si pone una domanda:

Che “loro” vogliano conquistare le terre, la ricchezza, lo spazio strategico e politico, l’immenso patrimonio artistico e culturale dell’Europa è comprensibile ed è legittimo, risponde infatti alla logica che fin dall’origine ha guidato l’Islam.

È persino comprensibile l’idea di assoggettare una massa come quella europea.

Un coacervo di popoli ormai imbelli e indifesi, almeno dal punto di vista psicologico, ed è persino comprensibile che vogliano imporre la loro legge e i loro costumi.

Quello che proprio non mi riesce di capire è come tutto questo possa avvenire con la complicità e la connivenza di un’enorme aliquota di popolazione europea, di genti consenzienti e schierate per la nostra capitolazione.

Genti, queste, unite al solo scopo di voler regalare, se non addirittura legittimare moralmente e giuridicamente, la cessione di ogni singola cosa ad un nuovo padrone.

L’abdicazione ai diritti e ai valori, (inevitabile nel prossimo futuro), conquistati con il sangue in secoli di lotte, di progresso e di sofferenze mi è del tutto incomprensibile.

Tutto questo non verrà poi a ricadere sulle nostre attuali vite, già che ancora per un po’ godremo dei residui ereditati dai nostri padri.

La ferita mortale di questa resa incondizionata ricadrà inevitabilmente sui figli e sui nipoti.

Progenie che ci maledirà senza poter capire quale logica ha spinto i loro nonni a relegare la loro generazione alle catene.

L’abdicazione della sovranità sulla terra, sulla giustizia e sui valori di persona e diritto acquisite nei secoli vengono oggi svendute senza la minima resistenza e senza la più elementare percezione della gravità del fatto.

Domani la nostra cultura sarà una minoranza ridotta al rango di paria predestinati all’annientamento. Condivideremo cioè la sorte cioè delle minoranze non mussulmane nei paesi a maggioranza islamica.

Qualcosa di tutto questo mi sfugge, e credo in questo di non essere il solo.

Giancarlo Saettone



http://altrarealta.blogspot.it/

Esistono i lupi . Esistono coloro che hanno consegnato ai lupi le chiavi dell’ovile.



“Introdurre in un territorio centinaia di migliaia di maschi è un crimine”


Europa arancia meccanica. Italia arancia meccanica. Rimini arancia meccanica. Il primo dovere di un popolo è garantire la sicurezza delle donne. Tra gli appartenenti allo stesso popolo c’è un patto di non aggressione. Chi viola questo patto è considerato un criminale, perseguito e disprezzato. Chi non appartiene a quel popolo non riconosce quel patto.
Il cosiddetto multiculturalismo, persone di etnia e lingua diversa, con strutture etiche diverse e una diversa maniera di concepire i rapporti uomo e donna che convivono su uno stesso territorio, è un’utopia mortale che permetterà lo sterminio della civiltà più impalpabile ed etera da parte di quella più brutale. Chi non appartiene a quel popolo non riconosce quel patto di non aggressione e se lo viola non è considerato un malvagio dai propri pari. Non da tutti. Ed è considerato un eroe da parecchi dei propri pari.
Introdurre in un territorio centinaia di migliaia di maschi oltretutto nullafacenti, senza la dignità e la stanchezza che dà un lavoro, sradicati dal proprio contesto, privi di controllo sociale, mantenuti in una situazione di irresponsabilità, di impunibilità e di non rintracciabilità , è un crimine che può portare solo in una direzione: l’annientamento di un popolo. Sono tutti maschi in età militare, 15/45 anni, senza donne, coesi dall’appartenenza a una stessa religione, una religione che vieta la convivenza pacifica, che ordina l’aggressione agli infedeli, che permette ufficialmente lo stupro delle loro donne. (Il Corano nella sura 4:24 E vi sono vietate le mogli sposate di altri popoli a meno che non siano cadute nelle vostre mani (come prigioniere di guerra o schiave comprate).
Qualche mese fa ho tenuto una conferenza a Verona su San Giuseppe, spiegando l’ovvio. È uno dei santi armati. Perché un falegname e non un fornaio, o un sarto? Perché i due Misteri più belli, una Donna bellissima e il suo Bambino non potevano essere affidati a un uomo disarmato. Gesù si dichiara figlio del Padre: il Padre è il Dio degli eserciti. I falegnami hanno le asce. E duemila anni fa partivano dalla materia prima quindi avevano sempre con se l’ascia perché in qualsiasi momento poteva capitare a tiro il ramo giusto, il tronco perfetto.
George Orwell affermava che tutti devono essere armati, essere armati deve essere obbligatorio. Deve essere vietato essere disarmati. Un popolo dove ogni operaio ha un fucile, afferma George Orwell è un popolo dove le ingiustizie e l’arbitri resteranno piccoli. Durante quella conferenza, ho affermato che chi non è in grado di combattere, di combattere fisicamente per la propria libertà, la perdeAlla violenza si risponde con la forza. Gli orchi si fermano militarmente. Quella conferenza ha fatto scandalo. Persino il settimanale femminile del Corsera si è scandalizzato. Ma come? Uno scrittore di libri per ragazzi che non scrive le solite quattro fregnacce che sono il verbo. Il dialogo risolve tutto. L’indignazione e la collera sono sbagliati. Le armi uccidono. Fregnacce. La crudeltà uccide. Le armi uccidono oppure proteggono. In quella scandalosa conferenza ho mostrato l’ascia, un’ascia piccola, quella con cui la mia antenata Barbara De Mari a Capo Corso ha combattuto contro i saraceni, restando viva e libera perché era armata.
Esistono i lupi . Esistono coloro che hanno consegnato ai lupi le chiavi dell’ovile. E poi ci sono i cani da pastore. Chiunque vi voglia buoni, compassionevoli fino al suicidio, incapaci di indignazione e collera, le due fondamentali emozioni di difesa, e soprattutto disarmati, sia fisicamente che spiritualmente , in realtà vi vuole morti. Oppure schiavi.



di Silvana De Mari

http://altrarealta.blogspot.it/

sabato 2 settembre 2017

Laura Boldrini.. e gli "STATI UNITI D'EUROPA"


Tutti 'pazzi' per la Boldrini


A Barcellona le transenne sono state sistemate prima dell’attacco




Fu così anche a Bruxelles. Transenne alte da cantiere con attaccato sopra un telo opaco, di quelli che impiegano quando non si vuole i passanti vedano le operazioni in certi cantieri edili. Nelle grandi città, nemmeno i residenti, manco meno i turisti sospettano se qualcuno piazza transenne per “lavori in corso”. Così, tutti ci cascano.

fonte https://pianetax.wordpress.com/2017/08/30/a-barcellona-le-transenne-sono-state-sistemate-prima-dellattacco/

Massacri di civili in Siria ad opera della coalizione USA a Raqqa: dove sono i media occidentali ed i “Caschi Bianchi”?



L’Ufficio ell’Alto Commissariato dell’ONU per i Diritti Umani ha avvisato il Giovedì che, nel corso degli ultimi mesi, centinaia di civili sono morti nella città siriana di Raqqa, durante i bombardamenti effettuati dalla coalizione antiterrorista diretta dagli USA.
Secondo l’organismo con sede a Ginevra, questi attacchi aerei per annichilire l’ISIS, che aveva occupato la località del nord della Siria nel 2013, si sono intensificati in modo drastico questo mese, fino ad arrivare a 1.904 bombardamenti, quasi il doppio di quelli registrati in Giugno (645).
“Se pure risulta difficile conoscere con sicurezza i dettagli di queste azioni, abbiamo potuto verificare alcuni casi avvenuti dal 1° di Agosto, in ognumo dei quali sonomorti più di 20 civili, ha precisato un comunicato”.
Secondo l’Organismo, soltanto sei dei bombardamenti contro Raqqa e dintorni hanno provocato la morte di 151 persone innocenti.
Fra i casi citati ci sono i bombardamenti del 21 agosto che hanno colpito le aree residenziali di Al Sjani e Al Badu, dove sono morti in totale 53 civili, inclusendo 17 donne e 10 bambini. La distruzione di un edificio di 3 piani nella stessa Al Badu ha lasciato un giorno prima 27 civili massacrati, di cui 7 bambini minori di età.
L’alto Commissartiato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Zeid Ra´ad Al Hussein, ha affermato il giovedì in una dichiarazione che “la lotta contro il terrorismo non si può eseguire a spese della vita delle persone innocenti”.
Zeid ha invitato i paesi che partecipano alla campagna antiterrorista in Siria, come gli Stati Unmiti e la Russia, a garantire la protezione dei civili.
Il funzionario ha ricordato che a Raqqa continuano ad essere bloccati circa 20.000 persone fra uomini, donne e bambini, e molti di loro cercano di scappare dalla città dominata dall’ISIS, il gruppo terrorista che utilizza scudi umani ed assassina coloro che cercano di fuggire.
Bambini in Siria terrorizzati
Tuttavia si nota che  questi bombardamenti non hanno portato l’arrivo dei “Caschi Bianchi” e dei media occidentali e neppure sono stati pubblicati dei video delle vittime civili in questi bombardamenti, a differenza di quanto avvenuto ad Aleppo ed in altre occasioni in cui era l’Aviazione russa e siriana che procedeva ai bombardamenti delle posizioni terroriste per liberare la città. Come mai questo silenzio dei media occidentali?
In quel caso (Aleppo) caso i media occidentali pubblicavano video senza comprovare la loro autenticità. Molti di questi video sono risultati falsi, come accaduto con quelli diffusi dai “Caschi Bianchi”, una presunta organizzazione uimanitaria finanziata dai paesi occidentali e collegata al Fronte Al Nusra. Questo gruppo realizzava autentiche “preparazioni di scena” per filmarle come se fossero autentiche.
Tutto questo dimostra l’esistenza di un montaggio predisposto dai media occidentali per diffamare le forze siriane e quelle russe con una apposita campagna propagandiostica finalizzata ad appoggiare i terroristi (spacciati come “ribelli”) e diffamare qui paesi (la Siria e la Russia) e la loro lotta contro i gruppi terroristi takfiri armati da USA ed Arabia Saudita.
Fonte: Al Manar
Traduzione: L.Lago
http://www.controinformazione.info/massacri-di-civili-in-siria-ad-opera-della-coalizione-usa-a-raqqa-dove-sono-i-media-occidentali-ed-i-caschi-bianchi/#

Giorgetto Soros finanzierà il sistema anti "fake-news" per mettere in sicurezza il sistema




Fantastico documentario nord coreano .PROPAGANDA ASSOLUTAMENTE DA VEDERE,PER RIFLETTERE



Tutto,meno che dittatura la nord corea,alta psicologia,ci conoscono benissimo.
 Presentato da un anonimo professore nordcoreano, questo film propagandistico anti-occidentale attacca l'attenuazione morale, la manipolazione politica e l'iper-consumismo che caratterizzano il mondo occidentale. Nei capitoli con titoli come "Storia della riscrittura", "Pubblicità" e "Il culto della celebrità", siamo trattati in una serie di eccessi occidentali e globalizzazione più imbarazzanti, la "guerra psicologica" a opera di multinazionali, Consumatori e il fallimento della democrazia. Poi c'è tempo per la cultura "Grab it!" Dell'1% e un ulteriore deterioramento morale nella forma di Paris Hilton, spettacoli televisivi etici e film e giochi violenti. Verso la fine di questo pezzo di propaganda, il ruolo della Corea del Nord in tutto questo diventa chiaro: il paese vorrebbe offrire se stesso come sede per la lotta crescente contro la schiavitù dei consumatori e l'avidità in tutto il mondo.
"In un viaggio per visitare la famiglia a Seul in aprile, mi è stato avvicinato da un uomo e una donna che hanno dichiarato di essere defunti di Corea del Nord. Mi hanno presentato con un DVD che recentemente è venuto in loro possesso e mi ha chiesto di tradurlo. Hanno anche chiesto di pubblicare il film completato su Internet in modo da poter raggiungere un pubblico in tutto il mondo. Ho creduto a quello che mi è stato detto e un accordo è stato fatto per proteggere le loro identità (e la mia). 
Nonostante le mie preoccupazioni su ciò che stavo vedendo quando sono tornato a casa, ho continuato a tradurre e pubblicare il film su You Tube a causa del contenuto straordinario del film. Ora ho reso pubblico la mia convinzione che questo film non è mai stato destinato ad un pubblico interno nella RPDC. Invece, credo che queste persone, che si sono presentate come "defettori" mi hanno specificamente mirato a causa della mia reputazione di traduttore e interprete.
Inoltre, credo che queste persone lavorino per la RPDC.Il fatto che ho continuato a tradurre e postare il film nonostante questo credo non mi faccia complicare nella loro intenzione di diffondere la loro ideologia. Ho scelto di continuare a pubblicare questo film perché - a prescindere da chi lo ha fatto - credo che le persone dovrebbero vedere i t per le questioni che solleva e sono in piedi per il mio diritto di inviarlo per le persone a condividere e discutere liberamente tra di loro
fonte http://unlungosogno.blogspot.it/

Il papa emerito e il papa demerito…



Bergoglio: l’ anti-Benedetto?


Non siamo più abituati, da tempo, agli antipapi. Eppure nella Chiesa sono esistiti. Ci sono stati anche momenti in cui dei papi hanno scomunicato dei santi, come sant’Atanasio, portando la Chiesa sul limite del baratro. In altri momenti abbiamo avuto tre papi contemporaneamente.


E oggi?

Abbiamo un papa e un papa emerito. Evidentemente all’opposto, su tutto. Non solo nel metodo (teologico, riservato, colto, il primo, Benedetto; politico, mediatico, per nulla versato in teologia, il secondo), o nell’arte del governo, ma anche nella sostanza.


L’ultimo discorso di Bergoglio sulla liturgia lo dimostra chiaramente e senza più ombra di dubbio.
Ma prima di affrontarlo, vediamo qualche aspetto di questa discontinuità assoluta.

Essa è evidente per esempio nella scelta delle persone.

I primi atti di Bergoglio sono stati defenestrare i cardinali più vicini a Benedetto: il cardinal R. Burke, che era stato il consigliere principale di Benedetto per l’America, è stato prima rimosso dall’incarico prestigioso che ricopriva, poi ulteriormente messo all’angolo nella questione dei cavalieri di Malta.

Tre gli amici più intimi, tra i tedeschi, di Benedetto: Meisner, Mueller, Brandmueller; uno il suo più accerrimo oppositore, Kasper.

Ebbene Bergoglio non solo ha indicato sin dal principio Kasper come il suo nume, ma ha congedato Mueller senza alcuna remora dall’incarico di prefetto della Congregazione per la dottrina delle fede, attribuitogli da Benedetto, dopo averlo ignorato per anni. Quanto agli altri due non si è degnato mai nè di rispondere ai loro Dubia, nè di ricevergli (qui la risposta di Mueller: 
http://www.libertaepersona.org/wordpress/2017/08/il-cardinale-gerhard-muller-il-magistero-del-papa-non-ha-lautorita-di-correggere-gesu-cristo/). Neppure una parola neppure per il cardinal Carlo Caffarra, teolgoo morale di fiducia sia di Giovanni Paolo II che di Bendetto stesso.

Benedetto, con grande signorilità, ha sempre taciuto, ma per la morte di Meisner ha parlato molto chiaro ( http://www.libertaepersona.org/wordpress/2017/07/la-barca-della-chiesa-sta-per-capovolgersi-parola-di-benedetto-xvi/).

Un altro elemento di discontinuità evidente riguarda i  principi non negoziabili.

Benedetto li ha citati e spiegati durante tutto il suo pontificato, accompagnando la predicazione con l’azione (ha sostenuto, per esempio, il Family day del 2005, ed ha parlato più volte alto e forte proprio in occasione di fatti concreti, come l’uccisione di Eluana Englaro). Bergoglio si è sempre rifiutato persino di utilizzare l’espressione “principi non negoziabili”; di più, in un’ intervista all’inizio del pontificato, ad Andrea Tornielli, ha dichiarato di non capirne il senso. E in effetti, molto coerentemente, non ha mai detto una parola: nè al momento dell’introduzione dei matrimoni gay in Irlanda e in Germania, nè in occasione delle unioni civili in Italia; non si è neppure degnato di salutare nessuno dei due Family day. Ha invece mostrato sempre grande simpatia per i più accerimi nemici, in politica, dei principi non negoziabili: Marco Pannella, Emma Bonino, Eugenio Scalfari... Per non parlare poi di Amoris laetitia, che contraddice sia Veritatis splendor che Familiaris consortio, o dello spazio dato ai sostenitori del mondo LGBT nella Chiesa (http://www.lanuovabq.it/it/articoli-l-irresistibile-ascesa-della-lobby-gay-20439.htm).

Un altro esempio di discontinuità sta nel modo di intendere l’ecumenismo. Sarebbe lungo approfondire questo passaggio, ma mentre Benedetto ha fatto entrare sacerdoti anglicani nella Chiesa cattolica (riportando all’unico ovile), Bergoglio ha elogiato a più riprese l’eretico e scomunicato Martin Lutero, l’uomo che divise e lacerò la Chiesa e l’Europa.
Diversissimo anche il modo di intendere il fenomeno dell’immigrazione e della sua gestione (per brevità: http://www.antoniosocci.com/benedetto-xvi-non-detto-quello-bergoglio-gli-attribuito-sullemigrazione-massa-al-contrario-difeso-lidentita-culturale-religiosa-dellitalia/)
Dal blog di Andrea Tornielli, 2009, 2010

Il quinto esempio che si può fare, per approfondire l’opposizione radicale di Bergoglio a Benedetto è proprio la liturgia. Per tutta la sua vita Ratzinger ha sottolineato che con la riforma liturgica del post concilio era successo qualcosa di drammatico, buttando a mare il gregoriano, gli altari ad oriente, secoli di preghiere ed inni (contro il volere ed il mandato del Concilio Vaticano II). Per tutta la vita Ratzinger ha invocato una riforma della riforma, e dieci anni fa esatti, nel 2007, con il Motu proprio Summorum Pontificum, ha ridato piena cittadinanza, nella chiesa, alla liturgia latina, invitando tutti a rispettare la sensibilità dei fedeli amanti del rito tridentino, e nello stesso tempo tutti i sacerdoti a celebrare nelle due forme, affinchè l’una arricchisse l’altra.

Ebbene qualche giorno fa Bergoglio – che ha sta facendo di tutto per mettere all’angolo il cardinal Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino verso cui Benedetto ha espresso per iscritto la sua ammirazione nella prefazione all’ultimo libro del presule – ha parlato di liturgia: non una citazione per il papa più liturgico degli ultimi 50 anni, Benedetto stesso; non un cenno alla riforma della riforma; non un cenno al Motu proprio scritto da Bendetto esattamente dieci anni fa! 

C’è bisogno di altro per dire che Bergoglio è l’anti-papa Benedetto?

Ci vuole altro per capire perchè, mentre i media laici, massonici, ex comunisti, applaudono Bergoglio, i cattolici, sempre più numerosi, non lo apprezzano affatto, e rimpiangono Benedetto, la sua fede, la sua cultura, la sua mitezza, il suo tatto?
http://www.libertaepersona.org/wordpress/2017/08/bergoglio-un-anti-papa/
L'ASTUTO PRESIDENTE BERGOGLIO       
 
Confesso ho qualche difficoltà a chiamare Bergoglio Papa Francesco: gli manca l’aura del sacro il carisma religioso la grazia del Santo Padre, lo sento più come il presidente di una Ong capo di una organizzazione non governativa 
di Marcello Veneziani  


Confesso. Ho qualche difficoltà a chiamare Bergoglio Papa Francesco. Gli manca l’aura del sacro, il carisma religioso, la grazia del Santo Padre. Lo sento più come il presidente di una Ong, a capo di una grande, antica organizzazione non governativa.
Il suo tema cruciale non è il rapporto tra l’uomo e Dio, il mistero della fede e della resurrezione, l’anima immortale e Nostro Signore Gesù Cristo. Ma è l’accoglienza, i migranti, il soccorso ai poveri di tutto il mondo, il dialogo coi non credenti, o coi credenti d’altre religioni, a partire dagli islamici, la voglia di compiacere i media e lo Spirito del Tempo, più che lo Spirito Santo.
È un papa estroverso, cioè ad uso esterno, che avvicina i lontani e allontana i vicini; anzi, a essere più precisi o caustici, che vorrebbe avvicinare i lontani ma intanto allontana i vicini, ossia i credenti e gli ipocredenti, i praticanti flebili e incerti.


Per carità, capisco che un Papa si richiami allo spirito originario del Vangelo e faccia prevalere le ragioni dell’umanità sulla realtà di una nazione, uno stato, una comunità. Lo faceva anche Giovanni Paolo II, e con compassata sobrietà anche Benedetto XVI.
Ma Bergoglio fa un passo in più e si accoda all’ideologia dello sconfinamento di popoli, di culture, di sessi, di ogni limite. Come una qualsiasi Boldrini o un Mattarella, coi quali Bergoglio forma il Trio Accoglienza.
Vuol trasformare l’Italia in un corridoio umanitario e l’Europa in un grande centro di accoglienza, tuona contro i muri altrui e dimentica di vivere nel sicuro recinto dalle Mura Vaticane…
Riconosco al papa due meriti. Il primo, di mostrare a volte una fede ingenua, parrocchiale, casereccia, che gli fa evocare la presenza di Gesù, della Madonna e anche del Diavolo nella vita quotidiana, come si faceva da noi una volta. Una fede domestica, un po’ naive e vintage.
Bergoglio viene da un mondo che non è vecchio come il nostro, corroso dal nichilismo e dal cinismo.
E poi, altro merito, Bergoglio critica il primato assoluto del mercato e del profitto, condanna l’egoismo del neocapitalismo, a volte sfiorando linguaggi che ricordano Peron più che la teologia della Liberazione. In questo prosegue l’opera dei papi precedenti, come la Sollicitudo Rei Socialis di Papa Woityla.
Per il resto, Francesco sta facendo precipitare la Chiesa cattolica verso un destino sindacale-umanitario, genere Emergency o sant’Egidio, da agenzia per la ristorazione filantropica universale; un ente spiritualmente spento che preferisce dialogare con i progressisti atei piuttosto che con i cattolici non progressisti.
E senza convertire alla fede nessuno. La predilezione per il sociologo Bauman, l’amicizia con Scalfari e la preferenza dichiarata per il quotidiano la Repubblica ne sono testimonianze ulteriori. O il fatto che davanti a tanti massacri e persecuzioni di cristiani taccia o decida di adottare in Vaticano un gruppo di islamici, la dice lunga sulle sue priorità.
O ancora, presentarsi come il papa del sorriso, dialogante con tutti e indulgente verso chi sbaglia, e poi far fuori chiunque nelle gerarchie ecclesiastiche non sia dalla sua parte o sia ritenuto conservatore, dimostra la sua doppia faccia.
Per non dire poi del suo assordante silenzio su temi che riguardano la vita e la morte, gli aborti e le mutazioni transgeniche, la propaganda gender, le coppie gay e le adozioni omosessuali, gli uteri in affitto e le fecondazioni artificiali, la nascita e la famiglia, che furono punti cruciali nel papato di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI.
Anche davanti a episodi clamorosi, sentenze assurde o manifestazioni popolari in difesa della famiglia e delle nascite, Bergoglio tace; ma è pronto invece a intervenire quando si tratta di questioni sindacali o controversie umanitarie, ecologiche, pacifiste, senza risparmiare la demagogia e il facile moralismo.
Un papa dei migranti, un papa formato import-export, un papa-portiere alla reception dell’Albergo Italia. Bergoglio è ancora mentalmente rimasto al suo primo viaggio pastorale, a Lampedusa. Non si accorge che, tra denatalità e flussi migratori, si sta spegnendo la civiltà cristiana.
Ma soprattutto su una questione il metodo Bergoglio si rivela inadeguato: non sta avvicinando o riavvicinando alla chiesa nuovi o antichi fedeli, non sta risvegliando le vocazioni e l’assiduità nel frequentare la messa. La scristianizzazione procede, le chiese restano deserte, i dati lo confermano in modo drammatico.
Lui suscita simpatia personale e mediatica, soprattutto tra i non credenti; ma il tifo del Bergoglio fan-club non si traduce in fede.
Quando fu eletto Papa, noi sperammo che dopo un Papa teologo, intellettuale tedesco, lontano dal popolo dei credenti e vicino alle tempeste teologiche e filosofiche dell’Europa in crisi, arrivasse un papa più pastore, più comunicatore, meno legato alla crisi europea, venuto da altri mondi più giovani e lontani, meno pervasi dalla disperazione.
Il pastore argentino, che già si presentava con l’astuta mossa di chiamarsi Francesco, sembrava poter rispondere a questo bisogno di ricominciare daccapo. Solo un gesuita avrebbe potuto farsi chiamare Francesco, un francescano non avrebbe mai osato tanto.
Ma questo Papa ben presto dimostrò di non avere grazia e lumenell’agire, nel muoversi, nel dichiarare; mostrò di non sopportare la tradizione, il rito, la liturgia, di rifiutare il sacro e di ridurre il santo a rivolta umanitaria. E l’esaltazione recente di don Milani e don Mazzolarine sono la conferma.
Senza considerare quel filo di gigioneria, di piacioneria, che lo caratterizza.
Poi quei presagi nefasti, i due papi vestiti di bianco, lui che vive praticamente in albergo, la colomba dilaniata davanti ai suoi occhi, le brutte storie vaticane che riprendono a fioccare…
È come se un’energia spirituale si stesse spegnendo, e due papi insieme si annullassero a vicenda. Il papa emerito e il papa demerito…


Se il Papa fa il presidente dell’Ong

di Marcello Veneziani

Fonte: http://www.marcelloveneziani.com/articoli/papa-presidente-dellong/ Il Borghese settembre 2017 pubblicato il 30 Agosto 2017
http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/cultura-e-filosofia/chiesa-cattolica/678-il-presidente-dell-ong


Paolo VI, il papa più amato da Bergoglio



Se c'è un papa al quale Jorge Mario Bergoglio dice di volersi ispirare di più, questo è sicuramente Paolo VI.

L'ha detto e ridetto più volte, soprattutto nell'omelia della messa di beatificazione di questo suo amato predecessore, il 19 ottobre 2014, in cui lo elesse a umile e coraggioso "profeta" dei nuovi tempi della Chiesa.
E infatti, come non riconoscere un'affinità tra ciò che disse Paolo VI sul tema dell'ecumenismo, nell'udienza generale del 22 gennaio 1969, e ciò che papa Francesco dice e pratica oggi?

Disse Paolo VI in quella sua catechesi di 48 anni fa:
"Verso i cristiani separati dobbiamo guardare con nuovo spirito. Non possiamo più rassegnarci alle situazioni storiche della separazione. Dobbiamo umilmente riconoscere la parte di colpa morale che i cattolici possano avere avuto in tali rovine. Dobbiamo apprezzare ciò che di buono si è conservato e coltivato del patrimonio cristiano presso i fratelli separati".

Bergoglio sta eseguendo puntualmente il programma di Paolo VI portandolo alle estreme conseguenze:

nel giorno stesso della ricorrenza delle apparizioni della Madonna a Fatima esaltava invece l'eretico Martin Lutero !

Ed anche gli episodi della così detta 'intercomunione', registrati in questi ultimi mesi, si iscrivono in questa linea.



Paolo VI aveva intenzione di nominare cardinale Louis Bouyer
che da luterano si era convertito al cattolicesimo, ma fortunatamente l'opposizione della curia romana glielo impedì.
Analogamente Bergoglio voleva nominare cardinale il laico Enzo Bianchi che , anche qui fortunatamente non ha accettato



Confidenza di Bergoglio sull'amoris laetitia: "Voglio iniziare un processo da cui non si possa più tornare indietro"[video]
Se non altro Paolo VI era tormentato dai dubbi, che Bergoglio certamente non ha

Paolo VI si chiedeva:

"Perché, sotto certi aspetti, la Chiesa dopo il Concilio non si trova in condizioni migliori di prima? Perché tante insubordinazioni, tanto decadimento della norma canonica, tanti tentativi di secolarizzazione, tanta audacia nell’ipotizzare trasformazioni di strutture ecclesiali, tanta voglia di assimilare la vita cattolica a quella profana, tanto credito alle considerazioni sociologiche in luogo di quelle teologiche e spirituali?
"Crisi di crescenza, si dice da molti; e sia. Ma non è anche crisi di fede? Crisi di fiducia di alcuni figli della Chiesa nella Chiesa stessa? Vi è chi, scrutando questo allarmante fenomeno, parla d’uno stato d’animo di dubbio sistematico e debilitante in mezzo alle file del clero e dei fedeli. E chi parla di impreparazione, di timidezza, di pigrizia. E chi addirittura accusa di paura sia l'autorità ecclesiastica che la comunità dei buoni, quando l’una e l’altra lasciano prevalere, senza ammonire, senza rettificare, senza reagire, certe correnti di manifesto disordine nel campo nostro, e cedono, quasi per un complesso d’inferiorità, al dominio affermato nell’opinione pubblica, mediante poderosi mezzi di comunicazione sociale, di tesi discutibili, e spesso punto conformi allo spirito del Concilio stesso, per timore del peggio, si dice; o per non apparire abbastanza moderni e pronti all’auspicato aggiornamento".


Il fumo di Satana nella casa del Signore.

Ma vi è un altro aspetto inquietante che accomuna Paolo VI e Bergoglio: il rapporto con i comunisti:

Quando Paolo VI morì Roma fu tappezzata da questi manifesti:




Anche di Bergoglio è nota la simpatia per i despoti comunisti:



Socci: Bergoglio ha crocifisso Cristo un'altra volta!

Concludendo : dal concilio Vaticano II e dalle aperture al mondo iniziate da Paolo VI la Chiesa ha iniziato un declino che sembra inesorabile: ma la risposta è già contenuta nel Vangelo:

"Un albero si giudica dai frutti" [VIDEO]


fonte https://apostatisidiventa.blogspot.it/2017/08/il-papa-emerito-e-il-papa-demerito.html